Orto Botanico di Lucca: un museo botanico all'interno delle mura della città.

17:16 Carlotta Marengo 0 Comments






L’orto botanico di Lucca ha una storia antica come testimoniano molte  piante secolari che si trovano al suo interno: fu fondato nel 1820 per volontà della Duchessa Maria Luisa di Borbone sotto le mura della città nella zona sud orientale.
Ha un’estensione di circa due ettari in cui si possono ammirare collezioni di piante , alberi secolari e  le serre.



Iniziando il percorso si notano alcune piante particolari: 


‘Brunsfelsia Pauciflora o Calycina’, un grande arbusto di origine brasiliana, sempreverde,  appartenente alla famiglia delle  solanacee, la cui caratteristica particolare è l’avere nel medesimo momento fiori di tre colori, viola, lavanda e bianco in quanto il  fiore cambia colore a seconda del suo stadio di sviluppo. 
La fioritura è molto lunga, dalla primavera per tutta l’estate e i fiori sono molto persistenti, rendendo la pianta estremamente decorativa


‘Cornus Kousa’: splendido alberello di origine orientale,  carico di fiori bianchi simili a farfalle

Philadelphus Coronarius: a fiore bianco doppio


Cornus capitata, detto corniolo di Bentham, originario delle zona dell’Himalaya, è un albero sempreverde con foglie grigio verde e fioritura estiva bianca. 


Si passa attraverso l’arboreto che è la parte più estesa in cui si possono notare alberi e arbusti di origine esotica e nostrana, introdotti in gran parte nel corso dell’800: tra questi uno splendido Cedro del Libano (Cedrus Libani), uno degli alberi monumentali italiani, piantato nel 1822 , come recita la targa sopra apposta, dal Direttore dell’Orto Paolo Volpi; è alto 22 metri e ha una circonferenza di 6 metri


Si possono ammirare anche splendide Magnolie (Grandiflora e glauca), Falso albero della canfora (Cinnamomum glanduliferum), Pino Strobio e Pino laricio, una grande Sequoia Sempervirens, un meraviglioso Faggio rosso (Fagus sylvatica  varietà purpurea), un esemplare di Davidia involucrata, tutti alberi ormai di grandi dimensioni ,  che ci fanno veramente comprendere il loro potenziale di crescita, essendo stati tutti piantati molti anni fa.

Particolari le foglie di un grande Fagus Laciniata

Particolare anche un Corylus  colurna, o  colurno, comunemente chiamato Nocciolo di Costantinopoli, n albero di media grandezza, a foglie caduche, originario dell'Asia, Mediterranea, con  foglie tondeggianti, di colore verde scuro


Sulla sinistra dell’arboreto si trova l’Hortus sanitas’, con la collezione di piante medicinali e commestibili (tra cui una pianta di Vanilla Planifolia) e le serre di piante esotiche; in questa zona troneggia uno splendido esemplare di Ginkgo Biloba  in una zona con una piccola vasca e delle panchine.

La parte più spettacolare è sicuramente quella del laghetto, dove un imponente ‘Taxodiun Distichum’ si trova su una piccola isola al centro di uno specchio d’acqua pieno di ninfee bianche (Nymphea alba)  e nannuferi gialli (Nuphar lutea)  e in cui nuotano tartarughe d’acqua

Il Taxodium Distichum, detto cipresso calvo è una conifera decidua originaria del Nord America,  la sua caratteristica  è di crescere in luoghi molto umidi ( stagni e corsi d’acqua) e di possedere  particolari radici, affioranti dal suolo, detti  pneumatofori o austori , che servono per  garantire alla pianta  l'apporto di ossigeno anche in periodi di allagamento del terreno.
Per la sua bellezza e particolarità è stato molto utilizzato come elemento decorativo in parchi e giardini da grandi paesaggisti come Russel Page.
Vicino al laghetto, si trova una torbiera dove è possibile ammirare piante rare e particolari tra cui lo sfagno (Sphagnum sp.pl.), muschio che assorbe molta acqua, e l’Osmunda regalis, felce erbacea quasi preistorica, caratterizzata dalla fioritura con spore raccolte in spighe.

Proprio sotto le mura di Lucca, tornando verso l’ingresso è situata  la collezione di acidofile: splendidi Rododendri e Azalee, che , lasciati liberi di crescere, raggiungono dimensioni ragguardevoli, anche di 3 metri; molte Camelie, tra cui bellissima la Camelli Tsaii, originaria della Cina, con foglie oblunghe e apice lungo e acuminato, e fiore bianco puro, semplice.


Andando verso l’uscita si nota un muro su cui arrampicano piante rampicanti insoliti:
Petrea Volubilis: appartiene alla famiglia delle Verbenacee , ha un fioritura primaverile a pannocchie viola che ricorda il glicine e bellissime foglie ovali, lucide; molto vigorosa.
Pileostegia viburnoides: rampicante sempreverde della famiglia Hydrangeaceae, resistente al freddo con foglie lanceolate e coriacee e fioritura bianca in estate

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