Le rose di Firenze: il Vivaio Magi ci apre le sue porte

15:23 Carlotta Marengo 0 Comments

 
Il vivaio si trova a Scandicci, vicino a Firenze, immerso nella campagna toscana.
Ci accoglie Rita Paoli, grande esperta, prima che di rose, di Hydrangee, che ci introduce nel mondo dei vivai “di produzione”.
Infatti il vivaio Stefano Magi produce rose a livello industriale (50.000 all’anno!!), che vengono smerciate in tutta Europa e in molti altri Stati, tra cui i Paesi Arabi.
E’ molto interessante approfondire la differenza tra “vivaio da collezione” e “vivaio da produzione”: mentre i primi possono vantare specie e cultivar molto particolari, ma un numero limitato di esemplari, i secondi hanno un numero relativamente ridotto di specie, ma possono vantare grandi numeri di esemplari con standard di produzione molto elevati (intesi come piante tutte uguali per grandezza, tempistica di fioritura, “bellezza”).
In particolare il vivaio si occupa di rose moderne molto rifiorenti e molto resistenti a malattie e fattori ambientali (poca acqua, inquinamento, terreno povero), quindi specie che hanno un successo “garantito” sia per la coltivazione in vaso su balconi e terrazzi in città, sia per la coltivazione in terra negli arredi urbani: le cosiddette “rose paesaggistiche”.
 
 
Il vivaio è molto grande e organizzatissimo: tutte le rose sono prodotte per talea (che vengono effettuati da “esperti” che vengono nel vivaio solo per questa attività), i terreni per il rinvaso sono preparati appositamente da ditte qualificate che preparano la miscela richiesta per i rinvasi, anche le concimazioni sono standardizzate e ogni piantina è dotata di impianto di irrigazione.
Rispetto alla concimazione l’espertissima Rita consiglia a fine autunno – inverno una concimazione organica con letame, e in primavera un concime chimico che apporti microelementi (il migliore consigliato è l'osmocote).
Nel vivaio campi interi sono coperti di rose, fioritissime, di ogni specie: rose specie antiche, rose inglesi di David Austen, rose moderne floribunde, tappezzanti, a cespuglio e rampicanti (il sito ha effettivamente un vasto catalogo).
 
 

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Villa Torrigiani a Firenze

19:29 Carlotta Marengo 1 Comments


Il giardino di Villa Torrigiani è un grande parco privato che si trova nel centro di Firenze, di circa 10 ettari, suddiviso in varie parti di cui la più importante è il giardino romantico in stile inglese risalente a inizio 800.
La visita inizia con la parte del giardino all’italiana, in cui si trova la bellissima Serra Storica di oltre 200 metri quadri, risalente al 1800, completamente restaurata, in cui vengono organizzati ricevimenti e sfilate.


Il giardino all' italiana è composto da siepi, aiuole e fontane che si snodano molto simmetriche dietro la Serra storica: rose, arbusti vari ed erbacee perenni colorano questa zona.


 
Sul fondo una parte terrazzata ospita phlomis, rosmarini, perowskie e molte altre perenni in splendide bordure miste

Altre due serre poco lontane ospitano piante tropicali ed esotiche: nel parco si trova infatti un vivaio storico , ora in parte dismesso.
Continuando la passeggiata si arriva alla villa padronale, davanti alla quale, in un grande prato,si trovano meravigliosi alberi secolari, tra cui un Fagus Tricolor.


Quindi si passa alla parte del parco ottocentesco, di stampo romantico-inglese, voluto e strutturato dal Conte Pietro Torrigiani, con forti richiami alla simbologia massonica.
Si passa attraverso sentieri contornati da siepi, attraverso zone a prato e un boschetto con bellissimi alberi secolari, alternati a statue e elementi architettonici, tra cui un piccolo anfiteatro, un tempietto, una grotta, l’ossario, tutti richiami al tema della notte e della morte di ispirazione massonica.


Il termine del percorso è l’arrivo alla torre, costruita nel 1824 sul culmine di una collinetta, di grande impatto visivo.



La torre è costituita da tre blocchi sovrapposti di sezione geometrica diversa: un quadrato, un ottagono e un cerchio, he simboleggiano il cammino verso la perfezione.

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Il giardino di Villa Bardini: un giardino storico nel centro di Firenze

10:01 Carlotta Marengo 0 Comments




Il giardino Bardini è un giardino storico che si trova nel centro di Firenze e si estende su un'ampia zona collinare, con uno straordinario belvedere sul centro della città.
Nasce originariamente nel 1700 con la struttura di un giardino all’italiana, a cui nel 1800 viene aggiunta una parte di giardino all’inglese.
E’ diviso in tre parti: il giardino all’italiana, la prima, che sale ripida sul fianco della collina (si può osservare già dal Lungarno), la seconda parte agricola con piante da frutta, e la terza il giardino all’inglese.


L’ultimo restauro del parco risale a una decina di anni fa.
La visita inizia con una rapida salita lungo la scalinata barocca che porta al belvedere, attraversando il bellissimo giardino all’italiana, costruito a terrazze.

Lungo le terrazze della  calinata sono state piantate, durante il recente restauro, rose bourboniane (M.me Pierre Ogere, Isac Pereire, Souvenir de la Malmaison ecc.) alternate a iris, riprendendo lo stile dell’epoca vittoriana

Sopra i muretti dei terrazzamenti si ammirano anche splendide bordure miste, composte da erbacee perenni, quali hosta, festuca e luzula; digitalis, Euchera liriope, agapanto e brunnera; heuchera, euphorbia,hosta, astilbe e aster.


 
Continuando la salita verso il Belvedere, ma girando a sinistra della scala barocca, si passa attraverso la parte agricola, coltivata ad alberi da frutto della tradizione toscana, per arrivare a un bellissimo pergolato di glicine e Hydrangea petiolaris, all’interno del quale si trova la collezione di Hydrangee: circa 60 varietà


Hydrangea Serrata Beni Temari
Hydrangea serrata
Hydrangea Macrophilla Le Cigne
Il belvedere è la parte più scenografica: si gode infatti una vista stupenda sul centro di Firenze.
Tutta questa parte del giardino è arricchita da statue e fontane e grotte
Dietro l’edificio del Belvedere si trova una collezione di piante acidofile (camelie, azalee e rododendri).

 Si passa quindi alla parte del giardino anglo -cinese che si estende in un boschetto, dove una serie di vialetti offrono una piacevole passeggiata, e ha la sua parte più bella nella zona del canale del Drago.

In un ampio prato si trova un canale in parte ombreggiato da acanti, edere e felci, e circondato da una moltitudine di piante erbacee tra cui tra cui ellebori (Helleborus niger  e Helleborus corsicum), Ophiopogum, Luzula, Liriope


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Orto Botanico di Lucca: un museo botanico all'interno delle mura della città.

17:16 Carlotta Marengo 0 Comments






L’orto botanico di Lucca ha una storia antica come testimoniano molte  piante secolari che si trovano al suo interno: fu fondato nel 1820 per volontà della Duchessa Maria Luisa di Borbone sotto le mura della città nella zona sud orientale.
Ha un’estensione di circa due ettari in cui si possono ammirare collezioni di piante , alberi secolari e  le serre.



Iniziando il percorso si notano alcune piante particolari: 


‘Brunsfelsia Pauciflora o Calycina’, un grande arbusto di origine brasiliana, sempreverde,  appartenente alla famiglia delle  solanacee, la cui caratteristica particolare è l’avere nel medesimo momento fiori di tre colori, viola, lavanda e bianco in quanto il  fiore cambia colore a seconda del suo stadio di sviluppo. 
La fioritura è molto lunga, dalla primavera per tutta l’estate e i fiori sono molto persistenti, rendendo la pianta estremamente decorativa


‘Cornus Kousa’: splendido alberello di origine orientale,  carico di fiori bianchi simili a farfalle

Philadelphus Coronarius: a fiore bianco doppio


Cornus capitata, detto corniolo di Bentham, originario delle zona dell’Himalaya, è un albero sempreverde con foglie grigio verde e fioritura estiva bianca. 


Si passa attraverso l’arboreto che è la parte più estesa in cui si possono notare alberi e arbusti di origine esotica e nostrana, introdotti in gran parte nel corso dell’800: tra questi uno splendido Cedro del Libano (Cedrus Libani), uno degli alberi monumentali italiani, piantato nel 1822 , come recita la targa sopra apposta, dal Direttore dell’Orto Paolo Volpi; è alto 22 metri e ha una circonferenza di 6 metri


Si possono ammirare anche splendide Magnolie (Grandiflora e glauca), Falso albero della canfora (Cinnamomum glanduliferum), Pino Strobio e Pino laricio, una grande Sequoia Sempervirens, un meraviglioso Faggio rosso (Fagus sylvatica  varietà purpurea), un esemplare di Davidia involucrata, tutti alberi ormai di grandi dimensioni ,  che ci fanno veramente comprendere il loro potenziale di crescita, essendo stati tutti piantati molti anni fa.

Particolari le foglie di un grande Fagus Laciniata

Particolare anche un Corylus  colurna, o  colurno, comunemente chiamato Nocciolo di Costantinopoli, n albero di media grandezza, a foglie caduche, originario dell'Asia, Mediterranea, con  foglie tondeggianti, di colore verde scuro


Sulla sinistra dell’arboreto si trova l’Hortus sanitas’, con la collezione di piante medicinali e commestibili (tra cui una pianta di Vanilla Planifolia) e le serre di piante esotiche; in questa zona troneggia uno splendido esemplare di Ginkgo Biloba  in una zona con una piccola vasca e delle panchine.

La parte più spettacolare è sicuramente quella del laghetto, dove un imponente ‘Taxodiun Distichum’ si trova su una piccola isola al centro di uno specchio d’acqua pieno di ninfee bianche (Nymphea alba)  e nannuferi gialli (Nuphar lutea)  e in cui nuotano tartarughe d’acqua

Il Taxodium Distichum, detto cipresso calvo è una conifera decidua originaria del Nord America,  la sua caratteristica  è di crescere in luoghi molto umidi ( stagni e corsi d’acqua) e di possedere  particolari radici, affioranti dal suolo, detti  pneumatofori o austori , che servono per  garantire alla pianta  l'apporto di ossigeno anche in periodi di allagamento del terreno.
Per la sua bellezza e particolarità è stato molto utilizzato come elemento decorativo in parchi e giardini da grandi paesaggisti come Russel Page.
Vicino al laghetto, si trova una torbiera dove è possibile ammirare piante rare e particolari tra cui lo sfagno (Sphagnum sp.pl.), muschio che assorbe molta acqua, e l’Osmunda regalis, felce erbacea quasi preistorica, caratterizzata dalla fioritura con spore raccolte in spighe.

Proprio sotto le mura di Lucca, tornando verso l’ingresso è situata  la collezione di acidofile: splendidi Rododendri e Azalee, che , lasciati liberi di crescere, raggiungono dimensioni ragguardevoli, anche di 3 metri; molte Camelie, tra cui bellissima la Camelli Tsaii, originaria della Cina, con foglie oblunghe e apice lungo e acuminato, e fiore bianco puro, semplice.


Andando verso l’uscita si nota un muro su cui arrampicano piante rampicanti insoliti:
Petrea Volubilis: appartiene alla famiglia delle Verbenacee , ha un fioritura primaverile a pannocchie viola che ricorda il glicine e bellissime foglie ovali, lucide; molto vigorosa.
Pileostegia viburnoides: rampicante sempreverde della famiglia Hydrangeaceae, resistente al freddo con foglie lanceolate e coriacee e fioritura bianca in estate

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